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Era da un po di tempo che io e mia moglie volevamo regalarci un viaggio rilassante, uno di quei viaggi organizzati fai da me, in un posto dove non si soffre il freddo ma che ci sia un tiepido sole, un viaggio fatto non in moto ma in aereo con macchina in affitto e alloggio affittato sul posto.

Così per ragioni di costi e vicinanza del luogo la scelta è caduta sulle Canarie scegliendo l'isola di Tenerife.

 

Ebbene sì l'abbiamo fatto.

Prenotato voli aerei low cost con Easyjet, prenotato macchina con Orlando Rent Car e prenotato affitto mini alloggio tramite internet da un indigeno locale.

 

La partenza (pianificata prima di natale) arriva in data 22 febbraio 2015, si parte da Milano Malpensa in perfetto orario e dopo circa 4 ore di piacevole volo si atterra nell'aeroporto di Tenerife Sur.

La temperatura è ottimale ci sono 17 gradi con un piccolo fastidioso vento che ci scompiglia la pettinatura. Il tempo di fare le pratiche per il ritiro dell'auto e ci mettiamo in strada con una Peugeot 207 un po datata e con 95000 chilometri sul groppone ma perfettamente funzionante.

La nostra direzione è il nord precisamente nel paesino di El Tanque sopra il caratteristico golfo di Garachico.

 

Lasciata l'autopista ci inerpichiamo su curve e tornati attraversando un paesaggio brullo fatto di rocce vulcaniche, arrivati a 1100 metri di quota scopriamo a nostre spese che da questo punto in poi tutto cambia drasticamente, il clima passa dai 18/26 gradi secco e ventilato a 10/15 gradi umido e con nuvole basse a mo di nebbiolina fastidiosissima, roba da non credere.

Faccio molta attenzione e fatica a fare gli ultimi 10 chilometri per arrivare a destinazione.

Siamo accolti da una famiglia gentilissima che ci mostra l'alloggio super attrezzato formato da

cucina, bagno, disimpegno, terrazzo, cortile, angolo lavanderia, wifi, TV e tutto dico tutto per viverci come fossimo a casa nostra.

Sono molto dispiaciuti per il “tiempo de merda” che ci ha accolto, ci assicurano che nemmeno loro riescono a pacificarsi, non è mai successo, il clima quest'anno fa le bizze come d'altronde anche da noi, pazienza ci adatteremo, sempre meglio che lo zero gradi del nostro profondo Nord.

 

Sono le nove di sera quando dopo esserci sistemati usciamo di casa per andare a trovare un locale dove mangiare, lo troviamo nel bel paesino turistico di Garachico a circa 7 chilometri della nostra abitazione.

Dopo aver cenato facciamo una passeggiata sul piccolo lungo Oceano con una temperatura accettabilissima di circa 15 gradi, lunghi lunghissimi respiri per incamerare molto più iodio possibile nei nostri polmoni saturi di smog Torinese.

 

Ci svegliamo alle ore 8,30 con l'idea di fare spesa in un supermercato così da essere autosufficienti la sera quando si torna dopo le escursioni e la mattina per colazione.

Ci cucineremo gli spaghetti, ci faremo dei bei sughi con i pomodori locali e magari due uova al tegamino per il resto si mangia fuori:

 

Dopo aver riempito la cambusa si parte per la prima escursione verso il sud dell'isola,

prima tappa “Los Gigantes” spettacolo della natura sul golfo omonimo, alte scogliere tra 400/600 metri cadono a picco sulle acque calde dell'oceano Atlantico.

Piacevolissima cittadina turistica con molte spiagge di sabbia nera e temperatura sui 25°.

Prima promessa, la prendiamo come punto di relax per sole e spiaggia quando vogliamo riscaldarci ed abbronzarci.

Seconda promessa, ritorneremo per fare anche una gita su un veliero dei pirati per avvistare i delfini ed ammirare le scogliere da molto molto vicino.

 

Ritorniamo nella nostra dimora rifacendo il famoso passo, scoprendo che è tale e quale come la sera prima, come se questo facesse da barriera alle nuvole, ed è così per tutte le altre volte che lo attraverseremo, quasi una tristezza ritornare nella nostra dimora ma per fortuna ci dormiamo solo.

 

Nell'isola di Tenerife, leggendo su internet e detto dai locali ci sono circa 14 microclima, questi cambiano anche dopo pochi chilometri o di poche curve tutto questo è condizionato dalla montagna più alta di Spagna che in questa isola ha la sua dimora, il vulcano “El Teide”alto oltre i 3.700 metri, la sua vetta appena innevata svetta prepotentemente da qualsiasi parte dell'isola tu la guardi.

Questa visione spettacolare la si può amplificare visitando il parco naturale istituito nel 1954 ed arrivare ai piedi del vulcano a quota 2400 metri, poi chi vuole una funivia porta alle bocche eruttive.

 

Questa escursione la facciamo partendo presto la mattina del 26 febbraio. Lasciamo la nostra dimora sempre con un clima cupo e nebbioso sapendo che dopo il famoso passo è tutta un'altra storia ed è così come sempre, il sole splende ed il Teide è li che ti guarda come dire, dai ti aspetto.

Si percorre la strada panoramica partendo dalla cittadina di Santiago del Teide (la TF38 e poi TF21) in pochi chilometri di rara bellezza paesaggistica con alberi in fiore di diversi colori si arriva al parco disseminato da alti fusti di alberi alpini cresciuti direttamente sulla nuda roccia lavica..

La vista spazia fino al mare, siamo a circa 2000 metri dove si gode e si ammiriamo un paesaggio così detto “Mare de nubes” letteralmente sopra le nuvole.

Proseguendo per la strada adagiata direttamente sulla lava, ci godiamo un paesaggio lunare che ci toglie il fiato. Il sole splende, la temperatura è sui 18 gradi e non c'è una nuvola nemmeno a pagarla.

Il picco del Teide ci appare maestoso, siamo nel cratere principale con un raggio di diversi chilometri., le formazioni rocciose prendono forme strane la più suggestiva è il Roque Cinchado. che è diventato il simbolo dell'isola illustrato su qualsiasi opuscolo che richiama Tenerife.

Ci soffermiamo in continuazione per ammirare, contemplare lo spettacolo e fare foto, ci sembra di essere sbarcati veramente sulla luna e uno spettacolo che consiglio a chiunque venga in questa isola.

 

Arriviamo al rifugio, a circa 2400 metri dove si prende la telecabina (abbastanza costosa) che in pochi minuti ci trasporta direttamente sulle bocche eruttive ancora fumanti e ribollenti.

La bella giornata di sole ci permette una visione a 360 gradi arrivando per fino a scorgere le isole de la Gomera, Las Palmas e El hierro.

 

La strada prosegue in discesa sempre su panorama fantastico penetrando poi nel parco naturale de la Corona forestale. In questa area protetta si trova una vasta aria di biodiversità eccezionale, si passa da una foresta di pini a delle piante tropicali d'alto fusto a un sotto bosco di un verde rigoglioso con piante grasse tutte in fiore.

Nell'attraversare questo paesaggio incantato ci soffermiamo ad ammirare una formazione rocciosa a forma di rosa cosi detta proprio “Rosa de Petra”sono varie strati di colate laviche che nel tempo la natura a trasformato in una vera rosa di pietra.

 

Un'altra escursione naturalistica che non ci siamo persi è stata la visita di Masca.

Masca è un piccolo borgo arroccato su uno sperone lavico a precipizio su di un canyon, questa gola prosegue il suo corso fino a buttarsi nell'oceano.

Si narra che in questo luogo i pirati avessero il loro rifugio, attraccando il loro veliero nella piccola radura, risalivano il canyon per ripidi pendii fino ad arrivare in questo villaggio dove nascondevano i loro tesori.

Al di là della leggenda è un posto fantastico, la stessa strada che si percorre per arrivarci e di una bellezza straordinaria, noi la imbocchiamo da nord direttamente dalla cittadina di Buenavista de Norde per uscirne a Santiago del Teide, (TF436) sono circa 23 chilometri.

 

Durante questa escursione abbiamo incontrato i nuovi modelli di moto KTM 1290adv e 1050 che facevano un test raid da è per conto della casa di Matighofen.

 

Come promesso ritorniamo a Los Gigantes.

Ci prenotiamo una gita escursionistica con un battello (rassomigliante a un veliero del passato piratesco) alla ricerca dei delfini e nello stesso tempo vedere da vicino le pareti rocciose a picco sull'oceano.

Siamo rimasti molto soddisfatti dell'escursione, il costo e di 25 Euro a testa compreso pranzo a bordo a base di paella, frutta e drink a volontà, durante la traversata abbiamo avvistato diversi branchi di delfini che per mia sfortuna non sono riuscito a fotografare.

Nel momento del pranzo ci siamo fermati vicinissimi, quasi sotto le grandi parete rocciose a picco sull'acqua “fantastici” sembravano caderci addosso. Nelle pareti spoglie e brulle di roccia nera si notano diverse caverne formate dal raffreddamento della lava, la fantasia ci porta a credere che questi siano state rifugio di chissà chi.

 

Altre giornate le abbiamo spese in giro per le località turistiche più famose del sud come: los Cristianos, plaja di los America, costa Adeje, Costa del silenzio e el Medano in questo angolo di spiaggia data la sua posizione ventilata c'è un vasto mondo di surfisti che sfidano le onde oceaniche.

Tutti questi posti sono mete altamente turistiche, qua si riversa il 70% del turismo di massa.

 

Un'altra escursione da non perdere è la visita del “Loro Parque” a Santiago de la Cruz.

Il biglietto d'ingresso è abbastanza caruccio, euro 37 a persona però devo dire che alla fine siamo rimasti entusiasti per quello che abbiamo visto e goduto.

Una sorta di mini Africa e acquario mondiale, si va dalle scimmie di tutte le specie agli uccelli e pappagalli coloratissimi, dal gorilla al formichiere, dalla tigre, ai pinguini, alla svariata quantità di pesci di tutte le specie, alle meduse, coccodrilli e ai famosi spettacoli acquatici fatte dalle orche marine, dai delfini e dai leoni marini, tutto questo passeggiando attraverso un maestoso giardino botanico di rara bellezza..

 

Santiago de la Cruz è una cittadina vivace turisticamente perfetta, con una lunga passeggiata ai bordi dell'oceano dove si respira un'atmosfera marina e balneare super attrezzata, non manca niente per il divertimento, ci sono locali a quantità industriale dove ci si può sbizzarrire.

 

La costa che va da El Medano e che risale fino alla città capitale delle Canarie Santa Cruz è poco frequentata turisticamente, molto selvaggia, brulla, frastagliate da rocce con poche possibilità di spiagge, forse sarà per questo che la ritengo più genuina e naturale

Lungo il percorso ci siamo soffermati nella città santa per i Canari “Candelaria”dove si può visitare la Basilica de Nuestra Senora, un grosso complesso monastico, luogo di culto e preghiera.

 

Santa Cruz come tutte le grandi città l'ho trovata caotica e nello stesso tempo interessante, ci sono palazzi e chiese di buona fattura, giardini con piante tropicali dove ci si può godere la frescura sotto la loro ombra, bevendo una ottima cerveza nei tanti locali attrezzati.

Abbiamo fatto visita all'enorme e moderno Auditorium a forma di nave che spicca per la sua forma futuristica ed il suo colore di un bianco accecante.

Visitiamo la famosissima plaza de Espagna, uno dei luoghi simbolo della movida canaria, la via di La Noria. ed il suo centro storico ricco di architettura coloniale spagnola.

 

La zona a nord della città de la Laguna denominata Riserva Naturale de Los Roques de Anaga

è un posto di straordinaria bellezza, a farla da padrona sono le rocce vulcaniche che formano spettacolari scenari..

La zona è molto primitiva è selvaggia il fitto bosco non fa nemmeno penetrare il sole e quanto questo viene fuori nelle poche radure c'è una esplosione di colori con strane piante grasse e fiori di vari colori.

La strada che la percorre è piena di curve, stretta e insidiosa, bisogna fare molta attenzione ma si viene ripagati in ogni momento per la visione che si può avere in ogni uscita di curva.

Lo spettacolo termina direttamente sulla famosissima spiaggia di Teresitas l'unica spiaggia con sabbia riportata direttamente dal deserto del sahara per la gioia della gente del posto ed il turista

 

La costa settentrionale dove ci troviamo come abitazione, nella sua complessità ha il suo fascino.

Il clima cambia in continuazione, in prossimità dell'oceano non ci sono nuvole ma in compenso c'è un lieve vento, in poco più di 5-6 chilometri si sale vertiginosamente di 300-400 metri dove le nuvole ti avvolgono immancabilmente, questa è la zona più lussureggiante dell'intera isola dove si trovano vastissime specie di piante ed alberi, il più famoso porta il nome di albero del “Drago” un albero con più di mille anni di storia, questo si trova nella piccola e ridente cittadina di Icod de Los Vinos.

In questi luoghi i conquistatori spagnoli, visto il clima e il terreno fertile decisero di piantare molti vigneti diventando una zona molto conosciuta per il vino che ancora oggi si produce

 

Il tempo passa piacevolmente, spendiamo altri giorni prendendo la tintarella nella famosa spiaggia de Arena a Puerto Santiago, la vera attrazione del luogo con la sua lunga passeggiata, oltremodo curata, ricca di piante e palmeti..

Molta gente fa il bagno facendosi trasportare dalle morbide onde schiumose.

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Peccato il tempo è scaduto si deve tornare nelle faccende quotidiane.

Consegnata la macchina dopo poche ore si lascia l'isola con una temperatura di 24° per arrivare a Milano sotto una tempesta di neve, capiamo subito che la cuccagna è finita.

 

Alcune notizie:

La benzina a un costo che va da 083 a 089 centesimi

Sigarette meno della metà che in Italia.

Affittare un mini alloggio super attrezzato da euro 300,00 a 550,00 al mese

Cenare o pranzare a base di pesce euro 20,00 a cranio

ma si può cenare o pranzare con 6-8 euro.

Essendo porto franco con Iva al 3% tutto costa molto meno.

Strade di collegamento autopista per e da Santa Cruz

per il resto strade strette di montagne con un manto stradale abbastanza accettabile.

 

Filippo Razza

 

 

 

 

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